Tre giorni, tre giardini: terza tappa: i giardini dell’ Isola Bella

Appena fuori dal cancello di Villa Taranto, sulle tranquille sponde del lago Maggiore, c’imbarchiamo su un traghetto e navighiamo fino all’ Isola Bella, dove ci attende il terzo e più sontuoso giardino visitato in questo “ponte” del Primo Maggio: il giardino del palazzo Borromeo o, più semplicemente, il giardino dell’ Isola Bella.

Isola Bella Isola Bella

Si tratta di un giardino realizzato tra il 1631 e il 1671 che costituisce uno degli esempi meglio conservati al mondo di giardino barocco all’italiana.

Isola Bella

Il nucleo di questo complesso impianto scenografico è rappresentato da dieci terrazze sovrapposte collegate da scalinate. Tra esse è collocato l’Anfiteatro, il monumento più importante del giardino: un eclatante trionfo di statue inframezzate da conchiglie, nicchie, mosaici bicolori di lisci, lucidi e rotondi ciottoli di lago naturali.

Isola Bella


Isola Bella

Ai lati delle esedre svettano quattro obelischi con altrettante statue che simboleggiano i quattro elementi naturali. Di fronte al monumento si estendono due parterre dove vivono in libertà alcuni pavoni bianchi.

Isola Bella

Isola Bella

Isola Bella

Saliamo due rampe di scale adornate con grandi vasi di Buxus Sempervirens di forma sferica.

Isola Bella

Sulla Terrazza, un altro parterre ci accoglie, con i suoi alberi plurisecolari, il prato all’inglese e la sua vista mozzafiato sul Lago Maggiore.

Isola Bella


Isola Bella

Isola Bella

Discesi dalla Terrazza, giungiamo ad un altro parterre che termina verso sud con un’aiuola triangolare non accessibile al pubblico: è il giardino dei fiori.

 Isola Bella

Isola Bella

Proseguendo il cammino, arriviamo al parterre delle Azalee, un’esplosione di colore e gioia, nella quale sono collocate due voliere che ospitano rutilanti pappagallini.

Isola Bella

Il Giardino d’amore si affaccia sul lago. Si tratta di un’area impostata secondo i più classici criteri del giardino barocco all’italiana: le siepi di bosso, magistralmente potate, creano un ricamo verde visibile dall’alto delle terrazze, scandito da quattro imponenti alberi di tasso dalla forma conica.

Isola Bella
Spalliere e grandi vasi di agrumi completano il decoro di questa zona.

Isola Bella

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Il viale di Ponente è incorniciato da un filare di melograni cui fa da contrappunto, dalla parte opposta, il giardino delle palme. A metà del percorso, sbuca la scalinata che conduce ai parterre situati più in alto.

Isola Bella

Semplice, ma di sicuro effetto decorativo, il bordo di pietre grezze utilizzato per delimitare alcune aiuole.

Isola Bella

Il viale sfocia nella serra Elisa, la più grande serra dell’Isola Bella, nata all’inizio dell’Ottocento come giardino d’inverno per permettere, anche nei periodi più freddi, di ammirare piante esotiche e rarità botaniche, come si conviene ad un vero giardino di delizie.

Isola Bella

Con gli occhi pieni di tanta armonia, rifletto sul fatto che la parola “paradiso”, attraverso il latino (paradisus) e il greco (paradeisos), ha origine dal persiano pairidaez, che significa giardino.