Una pianta tubulare: l’euphorbia tirucalli

Oggi voglio parlarvi dell’euphorbia tirucalli, una pianta che considero intrigante, non foss’altro che per i tanti nomi con i quali è conosciuta. L’euphorbia tirucalli è nota infatti come pianta del latte per il liquido biancastro che sgorga dall’incisione praticata in ogni sua parte ma è anche detta pianta della gomma o del caucciù per il prodotto che si potrebbe ricavare da questo lattice.

Euphorbia tirucalli

Nelle sue terre d’origine (Indie orientali e Sud Africa) è un albero dall’aspetto decisamente fuori dal comune che arriva sino ai 10 m d’altezza. Un ampio mazzo di rami brillanti, articolati in tanti piccoli segmenti di forma cilindrica. Un albero così strano è coltivabile, in formato ridotto, anche nei nostri climi, come pianta d’appartamento.

Euphorbia tirucalli

Chi la vende la considera un articolo per amatori o adatta ad una clientela giovane o comunque a chi ne sappia apprezzare una certa essenzialità di linee. Chi la sceglie è colpito dalla linearità e dalla pulizia delle sue forme. In un’apparente assenza di foglie, massa e volume sono determinati da rami e fusti verdissimi e lisci. È una pianta resistente, tutto sommato facile da coltivare in casa, a patto che si riproducano le condizioni climatiche d’origine e si abbia sempre presente la sua natura succulenta. Perché stia bene, sono in pratica da evitare umidità in eccesso, ombra e temperature sotto i 12°. In appartamento cresce rapidamente e può raggiungere quasi i due metri d’altezza ma è indispensabile collocare la pianta in un ambiente molto soleggiato – possibilmente tutto l’anno: diversamente diventa una pianta lunga e striminzita con un aspetto decisamente sgraziato.

Euphorbia tirucalli

Si tratta di una pianta relativamente semplice da coltivare: terriccio sabbioso e povero, poca acqua e nessuna particolare esigenza di potatura.