Strigoli

Vellutata di Strigoli

Rosolate mezza cipolla bianca tritata con circa 60 grammi di burro. Unite gli strigoli lessati (mezzo chilo) e fate cuocere per qualche minuto. Unite 50 grammi di farina bianca e amalgamate bene tenendo il recipiente sul fuoco. Aggiungete piano piano il brodo vegetale (circa un litro) e continuate a mescolare. Fate quindi cuocere per 20 minuti circa. Quindi passate il tutto con il mixer ad immersione. Unite sale e una noce di burro crudo (circa 40 grammi) mescolando bene. Unite poi uno o due tuorli d’uovo diluiti con panna da cucina (q.b.). Non fate ribollire di nuovo, altrimenti si formeranno grumi. Servite con crostini di pane passati al forno.

Strigoli

Frittelle con gli Strigoli

In una padella, dopo avere fatto rosolare uno spicchio di aglio in olio extravergine di oliva, cuocete due manciate di strigoli freschi e ben puliti. Nel frattempo, in una ciotola preparate una pastella con farina 00, acqua gassata molto fredda e un pizzico di sale, aggiungendo alla fine del formaggio grattugiato (meglio se di pecora o di capra) e gli strigoli. In una padella antiaderente dove è stato riscaldato un po’ d’olio extravergine di oliva, versate qualche cucchiaio dell’impasto e fate cuocere.

Le frittelle così preparate sono ottime come antipasto.

Strigoli

Gli Strigoli o silene vulgaris sono una pianta erbacea perenne, con fusto eretto alto 50-80 cm. Le foglie, opposte a due a due, sono di forma oblunga, appuntite all’apice, lisce e di colore verde-azzurrognolo. I fiori, di colore bianco o leggermente rosei, hanno il calice rigonfio che a maturazione si apre in sei valve.

Fioritura: marzo-agosto.

Habitat: terreni pietrosi e campi incolti.

Parti da utilizzare: i giovani germogli.

Proprietà: antinfiammatorie e antireumatiche.

Uso popolare: pianta molto ricercata per preparare verdure cotte, frittate, risotti, zuppe e molte altre specialità gastronomiche.

Note: gli Strigoli sono legati ai ricordi infantili di molte persone, specialmente quelle vissute in campagna. Si chiude con le dita l’apertura del calice vescicoloso che, quindi, si schiaccia sul dorso della mano o sulla fronte, producendo un sonoro scoppio, da cui i nomi volgari di Schioppettini e Schioppetti. Il genere Silene comprende numerose specie erbacee spesso coltivate nei giardini come ornamento; alcune di queste non mancano mai nei giardini rocciosi.

Strigoli