Piante grasse – Una gita in Liguria.

Mostruosità o meraviglia: un mondo spinoso tutto da scoprire. Le piante succulente (cosiddette “piante grasse”) sono veramente incredibili e seducenti sotto vari aspetti: possono vivere in condizioni estreme, talora producono fiori coloratissimi, spesso presentano sul fusto spine, uncini o aculei talmente fitti o lunghi da nascondere il colore dello stesso fusto, hanno forme regolari (rotonde, cilindriche, ovali) o stravaganti (a onde, a fasci, a goccia), comunque sempre coreografiche.

piante grasse

Alcune sono profumatissime per attirare gli insetti impollinatori, altre emanano odori sgradevoli per difendersi dagli attacchi esterni. Addirittura, a scopo di difesa, alcune piante succulente sono assolutamente mimetiche rispetto al mondo minerale, avendo la forma e il colore delle … pietre!

piante grasse

L’assenza di foglie nelle piante grasse o la presenza di foglie “succulente” (cladodi) risponde all’esigenza di adattamento ad ambienti aridi. Il fusto è verde perché svolge autonomamente (cioè a prescindere dalle foglie) il compito della fotosintesi clorofilliana. Ogni parte delle piante grasse è in grado di svolgere attività di fotosintesi.

piante grasse

Le piante grasse costituiscono un genere molto adatto al collezionismo ma, a differenza dei francobolli o dei profumi, si tratta di creature vive che sanno crescere, modificarsi, riprodursi.

piante grasse

La loro modestia è sorprendente: non richiedono altro che molta luce e riparo dal gelo. Il terriccio deve essere non torboso, povero di sostanze organiche, ricco di sabbia e di ghiaino. Sono consigliabili vasi in terracotta o comunque di materiale poroso, per evitare le stagnazioni d’acqua, che potrebbero risultare addirittura letali alla pianta grassa.

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In inverno le piante grasse non richiedono praticamente annaffiature (al massimo, un’annaffiatura al mese). D’estate, se la pianta grassa è in vaso, è sufficiente un’annaffiatura alla settimana. La concimazione va effettuata dalla tarda primavera a metà estate con concime liquido o in granuli disciolti in acqua decantata per un paio di giorni (onde privarla di eventuali residui di cloro). La proporzione ideale per concimare le piante grasse è una parte di azoto, due parti di fosforo e quattro parti di potassio.

piante grasse

Nelle mie passeggiate torinesi, forse anche perché a Torino d’inverno fa piuttosto freddo, raramente mi è capitato di vedere giardini o terrazzi popolati di piante grasse. Ai torinesi appassionati di cactacee e di piante succulente in genere, però, consiglio di mettersi in auto per un paio d’ore e andare a visitare un vivaio che ho scoperto a Ventimiglia. Si chiama CactusMania e sembra un museo botanico a cielo aperto: sono stato per ore a girare le serre, restando ammirato dalla varietà e dalla bellezza delle piante succulente che qui sono ospitate come in un museo sono ospitate le opere d’arte. Ho visto esemplari di queste bizzarre piante che mai avevo visto da altre parti, sia per le forme inusitate sia per le dimensioni stupefacenti (considerato che molte di queste piante sono a crescita lenta o addirittura lentissima).

piante grasse

Allora … buona gita a tutti e buona Primavera da Curiosando in Giardino!

piante grasse - portavasi Chehoma