Orto urbano

L’orto urbano risponde a diverse esigenze dell’uomo contemporaneo: regala momenti di rilassamento durante la coltivazione, favorisce un’alimentazione sana, evita le code al supermercato e consente anche un certo risparmio di denaro.

Orto urbano

Prima di mettersi all’opera, occorre pensare alla posizione del futuro orto e al tipo di recipienti che saranno utilizzati.

Possiamo creare un orto urbano praticamente in qualsiasi posto: un piccolo giardino, un patio, una terrazza, un balcone. L’importante è disporre di un luogo con  luce diretta. Quasi tutte le piante da orto saranno tanto più rigogliose quanto più saranno in posizione luminosa. Nel mio piccolo giardino di città ho poche ore di sole (quelle mattutine) e molta ombra, anche a causa degli alberi ad alto fusto che lo popolano e per questo motivo rinnovo le piante da orto ogni due anni o anche di stagione in stagione.

Orto urbano

Ogni contenitore è potenzialmente adatto a realizzare un orto urbano.

Oltre ai tavoli da coltivazione, alle classiche fioriere e ai vasi di ogni tipo e stile, modernissimi o elegantemente vintage, si possono usare i manufatti di recupero più vari.

Orto urbano Schermata 2014-04-28 alle 18.19.05 Schermata 2014-04-28 alle 22.47.17

Cestini in legno, cassette della frutta, bottiglie, sacchetti di tela o di plastica, scatole di latta e persino vecchie vasche da bagno, cassetti di antichi comò, canoe dismesse possono ospitare ordinati filari di ortaggi e di piante da frutto: tutto dipende dallo spazio disponibile e dalla fantasia dell’ortolano urbano.

Orto urbanoOrto urbanoOrto urbano

 

Nel concepire un orto, è importante un corretto abbinamento delle piante affinché le diverse varietà che condividono lo spazio non si pongano tra loro in competizione a caccia di luce e di sostanze nutritive. L’ideale è combinare delle radici – come ravanello, cipolla o carota – con piante da foglia – come lattuga o bietola. Dietro le stesse, si potranno collocare poi coltivazioni verticali, come pomodoro, fragola o mais.

Orto urbanoOrto urbano

Nell’orto urbano consiglio di collocare anche alcuni fiori.

La calendula, per esempio, produce fiori commestibili e, cosa assai interessante, attrae gli eventuali parassiti dell’orto, permettendo alle altre piante di crescere tranquille senza l’ausilio di antiparassitari, molto spesso tossici per il consumo alimentare umano.

Il nasturzio, detto anche capucine, produce dei bellissimi fiori, ottimi nell’insalata e forieri di vitalità e ottimismo.

Forse, però, dimenticavo l’ingrediente più importante per ottenere, nell’orto urbano come in ogni attività della vita, i risultati migliori: l’amore.

E come l’amo il mio cantuccio d’orto,
 

col suo radicchio che convien ch’io tagli 
via via; che appena morto, ecco è risorto:

o primavera! con quel verde d’agli,
 coi papaveri rossi, la cui testa
 suona coi chicchi, simile a sonagli;

con le cipolle di cui fo la resta
 per San Giovanni;

con lo spigo buono,
 che sa di bianco e rende odor di festa;

coi riccioluti càvoli, che sono 
neri, ma buoni;

e quelle mie viole 
gialle, ch’hanno un odore… come il suono

dei vespri, dopo mezzogiorno, al sole 
nuovo d’aprile;

ed alto, co’ suoi capi
 rotondi, d’oro, il grande girasole

ch’è sempre pieno del ronzìo dell’api!

(da “L’ oliveta e l’ orto” di Giovanni Pascoli)

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