Orangerie e jardin d’hiver nella veranda di casa

La veranda è lo spazio domestico che costituisce il trait d’union tra il giardino e la casa: non solo regala luce e verde all’abitazione, ma durante l’autunno e l’inverno è il luogo ideale per proteggere dai morsi del gelo le piante più delicate. La veranda, quindi, ben può essere utilizzata come serra, orangerie o jardin d’hiver.

La veranda è l'unione tra la casa e il giardino

La veranda è l’unione tra la casa e il giardino

Le piante da orangerie hanno normalmente un grande effetto ornamentale e sono coltivate in vaso o, soltanto per la primavera-estate, in terra piena. Si tratta, infatti, di piante che necessitano di protezione d’inverno perché temono il gelo (non a caso, per questa funzione “conservativa”, in lingua inglese la veranda è indicata con il termine conservatory).

Veranda

La più antica notizia di una coltivazione in serra deriva da Plinio il Vecchio. Nella sua Historia Naturalis egli racconta che l’imperatore romano Tiberio amava così tanto i cetrioli (cucumis) che voleva averli ogni giorno sulla sua tavola, non solo in estate ma anche in inverno. Le piante furono pertanto coltivate in aiuole mobili, ossia in cassoni posti su ruote. Quando faceva tempo bello e caldo, le piante stavano all’esterno mentre, quando era freddo o c’era troppo sole, potevano essere ricoverate in serra. Queste serre erano strutture lignee che potevano essere chiuse con teli oleati, vetri o lastre di pietra trasparenti.

Serre mobili

Serre mobili

Pare che la prima serra d’Europa sia stata costruita nel 1353 a Siviglia. Secondo un’altra versione,  la costruzione della prima serra moderna si deve al botanico francese Jules Charles che l’avrebbe ideata e costruita a Leida, in Olanda, nel 1577, allo scopo di coltivarvi delle piante medicinali. Altre voci ancora sostengono che la prima serra fu realizzata nel 1545 nell’Orto Botanico, o Giardino dei semplici (Hortus simplicius, ovvero luogo dove coltivare piante medicinali a fini terapeutici o di studio) di Padova.

La costruzione di serre, limonaie e orangerie conobbe un vero e proprio boom dopo il 1688, anno in cui a Saint-Gobain, in Francia, iniziò la produzione di vetro piano. Una orangerie poteva essere sia un semplice annesso agricolo collocato in un’ala del palazzo nobiliare, oppure, come spesso si è visto, un esteso fabbricato che faceva da contorno ai parchi. In questo caso, ci si attendeva che le orangerie facessero molta impressione sui visitatori e, per questa ragione, si trattava di edifici dall’impatto estetico marcatamente coreografico.

Orangerie coreografica e spettacolare

Orangerie coreografica e spettacolare

Le orangerie servivano certamente a riparare le piante dal freddo ma gli spaziosi ambienti erano spesso usati dai nobili proprietari anche come luogo di divertimento e di svago, dove si potevano svolgere esposizioni d’arte, concerti, banchetti e balli.

Veranda come luogo di ritrovo sociale

Veranda come luogo di ritrovo sociale

Ecco alcune regole di base per la realizzazione di un’orangerie nella nostra veranda di casa.

  1. Non è sempre necessario che l’ambiente sia riscaldato, ma è fondamentale che la temperatura interna non scenda mai sotto lo zero.
  2. Se durante l’inverno il freddo è molto intenso, con temperature al di sotto dello zero per periodi prolungati, occorrerà installare nella veranda una stufa per mantenere la temperatura almeno tra zero e cinque gradi (tanto è sufficiente per agrumi e ulivi).
  3. I bulbi, le piante esotiche, quelle succulente e quelle da appartamento troveranno nella veranda un posizionamento ideale durante l’inverno solo se la veranda sia riscaldata, con temperature costanti oltre i quindici-sedici gradi e non superiori ai venti-ventuno gradi, lontano da fonti di calore e da correnti d’aria. Vanno evitati gli spostamenti frequenti per non costringere le piante allo stress di rivolgere continuamente le foglie verso le sorgenti luminose. Le piante a foglia caduca dovranno essere sistemate nelle zone più luminose della veranda. Il terriccio va tenuto sempre umido regolando le annaffiature e irrorando di frequente il fogliame per evitare la disidratazione dei tessuti fogliari. Per tenere in perfetta forma le piante in casa è consigliabile usare acqua ‘riposata’ sia per innaffiare sia per spruzzare, rimuovere spesso il terreno sulla superficie dei vasi per evitare le formazione di croste o muffe, nutrire le piante, ogni due-tre settimane, con fertilizzante minerale.
  4. Occorre ritirare le piante al più tardi entro il mese di ottobre e comunque prima delle gelate. Se le piante sono in terra piena, allora bisognerà previamente invasarle per trasferirle, avendo cura il più possibile di mantenere la loro zolla di terra.
  5. Durante l’inverno, è consigliabile effettuare un trattamento insetticida e antiparassitario, aerando la veranda quando la temperatura esterna lo consenta.

Mini conservatory