I giardini del Museo Sorolla di Madrid

Quando attraverso la recinzione dei giardini del museo Sorolla mi sento proiettato, come d’incanto, dalle caotiche strade del centro di Madrid ad un giardino senza tempo, ammantato di quiete e di bellezza.

Museo Sorolla di MadridMuseo Sorolla di Madrid

Museo Sorolla di Madrid

Panche di pietra e scale decorate con i tipici azulejos (coloratissime piastrelle di ceramica smaltata), piccole fontane con canali attraverso i quali scorre l’acqua, statue classiche, vasi e alberi frondosi sono alcuni degli elementi che compongono i giardini del Museo Sorolla.

Museo Sorolla di MadridMuseo Sorolla di MadridMuseo Sorolla di Madrid

La casa (un edificio in stile eclettico) fu fatta costruire tra il 1910 e il 1911 dal pittore Joaquín Sorolla y Bastida (alcune delle cui opere si possono ammirare al Prado) che la scelse come propria residenza e come proprio laboratorio artistico negli ultimi dieci anni della sua vita e, alla sua morte, la volle donare allo Stato spagnolo.

Museo Sorolla di Madrid

L’esterno della proprietà fu meticolosamente progettato e realizzato dallo stesso Sorolla con colti richiami sia alla classicità romana sia alla cultura andalusa.

Museo Sorolla di Madrid

Gli spazi, riccamente decorati con sculture, fontane e colonne, sono scanditi da siepi di bosso che, unitamente alle bordure di azulejos, conferiscono all’insieme una certa allure “salottiera” ma nel contempo distesa e distensiva.

Museo Sorolla di Madrid

Il giardino si snoda in tre settori che formano una “L”. Sorolla tracciò il primo giardino ispirandosi al Labirinto dell’Alcazar di Siviglia, da cui trasse il disegno della fontana centrale. Egli  decorò la zona con una panca di azulejos e  colonne sormontate da sculture.

Museo Sorolla di Madrid

Nel loggiato, riparato parzialmente da un frondoso albero di mandarino carico di frutti color del sole, sono riposti, per la stagione invernale, i vasi di gerani ancora verdissimi, nonostante sia la fine di dicembre.

Museo Sorolla di Madrid

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Una palma secolare è vigile sentinella assieme alla bandiera spagnola.

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Il secondo spazio, realizzato tra il 1915 e il 1916, è ispirato al sontuoso giardino della Villa Generalife di Granada e reinterpretato con elementi del giardino all’italiana.

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Nel terzo spazio, realizzato tra il 1913 e il 1917, si trovano una scala di azulejos (che accede al grande salone di esposizione), un pergolato e una fontana a piscina con figure allegoriche, la Fonte delle Confidenze, dietro la quale si staglia un maestoso bovindo a semicerchio.

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Durante la visita al museo, trovo, all’interno dell’edificio, un ulteriore spazio verde: il patio andaluso, che regala un’avvolgente luce naturale a tutto il pianterreno della casa.

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Dalla veranda della sala principale della vecchia casa di Sorolla si può godere di nuovo della vista sul giardino e percepire ancor meglio come, nel cuore della Madrid più contemporanea, il Tempo si sia fermato in un angolo di Natura edonista, intimo e segreto.

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