L’orto, il bosco e il giardino della Madama Reale

L’orto, il bosco e il giardino della Madama Reale

Nel cuore di Torino, Palazzo Madama dona ai visitatori la sorpresa di un giardino segreto ospitato nel fossato del maniero. Nel bel mezzo della piazza più centrale della città, sotto l’egida della Mole Antonelliana e della Torre Littoria, attente sentinelle di un’antica Capitale, dal luglio 2011 si schiude agli appassionati del verde, sullo sfondo austero del Teatro Regio e dell’Archivio di Stato, un angolo davvero speciale, dove i rumori del traffico di piazza Castello, attutiti da un dislivello di oltre cinque metri, sembrano svanire lassù, quasi fossero in un’altra dimensione. Laggiù, in basso, il giardino di Palazzo Madama occhieggia sornione i monumenti cittadini, aspettando soltanto di essere scoperto. Un’inaspettata oasi di frescura e distensione accoglie pergolati di vite, siepi di bosso, ordinati carré coltivati a verdure ed erbe officinali, camminamenti composti da sezioni circolari di vecchi tronchi d’albero, così rinati a nuova vita.

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Il giardino di Palazzo Madama

Cinque metri sotto il piano di piazza Castello di Torino, un rievocativo angolo verde

Fontana e falconaia di gusto medievale

Fontana e falconaia di gusto medievale

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Ci sono anche una fontana e un lussuoso alloggiamento per uccelli, apprezzato da eventuali scoiattoli di passaggio, semmai ve ne fossero.

Tutto l’ambiente è stato ricostruito con passione filologica sulla base dei dati storici relativi ai giardini tardo medievali, scandendo gli spazi in settori a tema: il viridarium (o boschetto), l’hortus (nel quale prosperano corniole, peri, meli ma anche piante di ricino, cardo, santoreggia) e il iardinum domini (con le sue rose e le sue bordure di garofani, margherite, gipsofile, primule e viole).

Certamente elegante (oltre che opportuno) è il richiamo offerto da alcuni vasi, posti nel giardino padronale, alle ceramiche monregalesi esposte all’ultimo piano del museo dello stesso Palazzo Madama.

Vaso di ceramica

Vaso di ceramica

Il luogo è particolarmente evocativo, se si pensa che la Madama Reale Maria Cristina, sorella di Luigi XIII, vedova di Vittorio Amedeo I e reggente per il figlio Carlo Emanuele I, era appassionata di verde e di giardini, come dimostra la sua dedizione alla realizzazione della vigna della Regina, sulla collina torinese. E poi, così come il fossato era la miglior difesa dell’uomo medievale, nella caotica vita dell’uomo contemporaneo, la miglior difesa non è forse un tranquillo spazio verde?