L’ orto botanico dei Ragazzi della via Pal a Budapest

Di orti botanici ce ne sono tanti: solo uno, però, è il vero orto botanico dei Ragazzi della via Pal, il romanzo capolavoro della letteratura ungherese divenuto un classico per l’infanzia, scritto nel 1906 da Ferenc Molnár.

orto botanico dei Ragazzi della via Pal

È la storia di un gruppo di ragazzi nella Budapest di fine Ottocento, divisi in due fazioni e disposti a tutto pur di conquistare uno spazio in cui poter giocare a calcio e svolgere attività all’aria aperta. I ragazzi dell’Orto botanico, cioè le “Camicie Rosse” capeggiate da Franco Ats, avevano un parco, un lago, un castello e una serra, ma non un campo, uno spiazzo, una spianata, per giocare a calcio, e quindi decisero di prendersi il grund (cioè il campo) della via Pal, dove giocavano tutti i pomeriggi i ragazzi del ginnasio, guidati da Boka, i Ragazzi della via Pal. A Budapest, nei pressi del museo di Arti applicate (uno strepitoso edificio art nouveau con un inconfondibile tetto verde), c’è questa famosa via Pal che diede il titolo al romanzo, con il monumento bronzeo dei cinque ragazzini protagonisti.

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A meno di mezz’ora di cammino dalla via Pal, si apre il cancello di Illès Utca 25, sede dell’orto botanico appartenente al centro di ricerche dell’Università di Buda.

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Si tratta del misterioso ed affascinante luogo scelto da Franco Ats e dalle sue “Camicie Rosse” come quartier generale, dove l’avversaria banda dei Ragazzi della via Pal (il gracile Nemesceki, assieme a Csonakos e al loro capo, Boka) effettuavano temerarie incursioni di sfida (constatando, peraltro, che il loro compagno Gereb si era venduto alla fazione nemica).

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In quest’orto botanico si può toccare il muraglione che i Ragazzi della via Pal dovettero scavalcare; si può entrare nella serra fitta di palme e piante esotiche in cui essi si nascosero per non essere trovati dalle Camicie Rosse; si può ammirare la vasca delle ninfee ove il piccolo Nemescek s’immerse per sfuggire agli inseguitori; si può passeggiare accanto al laghetto in cui, in una successiva occasione, lo stesso Nemescek fu gettato dai fratelli Pasztor e dal loro capo Franco Ats, con esiti rivelatisi, poi, fatali.

orto botanico dei Ragazzi della via Pal

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L’ orto botanico dei Ragazzi della via Pal, a Budapest, il cui nome ufficiale è Orto Botanico (Füvészkert) di ELTE, fu fondato nel 1770 ed è il più antico orto botanico d’Ungheria, anche se oggi la sua struttura originale non esiste più, ad eccezione del villino di caccia al centro della proprietà (purtroppo, questo edificio versa in condizioni decisamente fatiscenti).

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L’ orto botanico dei Ragazzi della via Pal attualmente occupa circa tre ettari e ospita circa settemila specie e varietà vegetali.

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Le aiuole di pensée fiorite danno un tocco di gaiezza all’ingresso.

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La flora ungherese è rappresentata da oltre 400 specie raggruppate secondo la loro area geografica d’origine e la loro classificazione botanica.

orto botanico dei Ragazzi della via Pal

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Particolarmente pregevole, nonostante le modeste dimensioni, è l’arboreto, che raccoglie circa ottocento specie arboree ed arbustive. Gli alberi più antichi dell’ orto botanico dei Ragazzi della via Pal sono le ginkgo biloba cinesi, risalenti alla seconda metà del Settecento.

orto botanico dei Ragazzi della via Pal

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Accanto, si trovano verdeggianti bambù, un giardino asiatico con peonie in fiore e una collezione di bonsai posti su una struttura in ferro a gradoni.

orto botanico dei Ragazzi della via Pal

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Sono particolarmente ricche le raccolte di cactus, bromelie, orchidee, palme e aracee tropicali e di arbusti provenienti dalle parti subtropicali d’Australia.

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La Victoria amazonica fiorisce nella serra chiamata Viktóriaház (Casa di Victoria) o serra delle Palme, costruita alla fine dell’Ottocento. Qui è custodita anche la raccolta delle piante carnivore.

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Le piante tropicali e subtropicali sono collocate sia nella serra nuova, la cui costruzione fu completata nel 1984, sia nell’ottocentesca serra delle palme.

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Osservo, quasi con stupore, una ciclopica alocasia, con foglie larghe come ombrelli.

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Non è grande, questo orto botanico dei Ragazzi della via Pal, ma possiede l’atmosfera di un luogo amato.

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E’ un giardino botanico universitario, con tanto di targhette descrittive ad ogni pianta, ma è soprattutto un luogo ove trascorrere ore liete.

orto botanico dei Ragazzi della via Pal

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In questa domenica di Pasqua, nei suoi prati, ci sono famiglie con cestini da pic-nic, gruppi di allievi di scuole di tai-chi, turisti armati di smartphone e macchine fotografiche, bancarelle che vendono miele … E, dappertutto, si odono i gridolini di bimbi festanti che non hanno altro pensiero se non quello di giocare.

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In fondo, è proprio di questo che parla il romanzo “I ragazzi della Via Pal”: del diritto dei bambini ad avere spazi liberi in cui giocare. “Perché lo so benissimo anch’io, come lo sai tu, che giocare è una cosa seria. La cosa più seria che esista al mondo…” (Lewis Carroll, “Alice nel Paese delle Meraviglie”).

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