Il giardino di Auguste (Rodin)

«C’era una volta, precisamente nel 1905, nel settimo arrondissement, in rue de Varenne, l’hôtel Biron, nobile dimora decadente. I suoi spazi erano stati frazionati in appartamenti concessi in affitto ad alcuni singolari soggetti, i quali, curiosamente, non sembravano affatto essere disturbati dalla vista di quell’assurda e inutile torre di ferro che da ormai sedici anni sovrastava la città con la pretesa di diventarne il simbolo. Jean, poco più che ragazzino, lo si vedeva sempre intento a scrivere. Henri, di vent’anni più grande, non faceva altro che colorare tele. Isadora non smetteva di danzare. Infine, Auguste, il più anziano del gruppo, con quella sua barba grigia e fluente, affermato scultore e pittore, faceva quasi da padre a tutti. Per oltre un lustro, i quattro condivisero il meraviglioso giardino della casa e momenti di vera amicizia. Poi, lo Stato francese acquistò la dimora. A quel punto, Jean, Henri e Isadora lasciarono l’hôtel Biron. Auguste, invece, donò alla Francia tutte le sue opere, ottenendo, in cambio, la trasformazione in museo di quella nobile dimora decadente e la possibilità di rimanervi per i pochi anni che gli restavano da vivere …».

giardino del museo Rodin

Erano Jean Cocteau, Henri Matisse, Isadora Duncan e Auguste Rodin in una Parigi in pieno fermento culturale, in uno stato di grazia come mai più.

giardino del museo Rodin

Di questo stato di grazia si sente ancor oggi il profumo nel grande parco del Museo Rodin, disseminato, in modo apparentemente casuale, delle statue bronzee dell’artista.

giardino del museo Rodin giardino del museo Rodin

giardino del museo Rodin giardino del museo Rodin

Al di là dell’alto muro di cinta, si intravede la moderna tour Montparnasse. Sul lato opposto, si staglia in primo piano la grande cupola, dai riflessi d’oro, degli Invalides, accanto alla quale fa capolino timidamente la Tour Eiffel.

giardino del museo Rodin

giardino del museo Rodin

Il “Pensatore” pare irraggiungibile, collocato com’è su un basamento già di per sé monumentale.

giardino del museo Rodin

All’interno del luminoso edificio del Museo Rodin sono ospitate centinaia di opere, pittoriche e scultoree, dell’artista nonché alcuni pezzi della sua collezione privata (nella quale spiccano dei Van Gogh). In alcune sale, si direbbe esservi un bosco di statue.

giardino del museo Rodin

Per contro, nel bosco situato ai lati del giardino alla francese, le statue sono una presenza discreta e sporadica.

giardino del museo Rodin

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È un museo – come mi ha fatto notare il mio amico Antoine, parigino in ogni frammento del suo DNA e innamorato, come me, di Parigi – dove le grandi finestre del palazzo sono spalancate sul giardino.

giardino del museo Rodin

Così, il giardino entra nel museo e il museo entra nel giardino, in un’osmosi perfetta tra natura, arte, storia, sul sottofondo delle risate di Jean, Henri, Isadora e Auguste. Forse è questo il pensiero dell’irraggiungibile Pensatore.

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