Il decano – bonsai

Non mi occupo solo di bonsai giovani, ma curo anche alberelli più anziani fra cui il decano della famiglia che quest’anno compie 42 anni. Mi era stato regalato quando ne aveva 12 e da allora è cresciuto praticamente sempre fuori casa, all’aperto anche d’inverno, tranne due perigliosi momenti. Durante l’estate il decano richiede parecchi interventi di potatura perché dimostra una sana esuberanza e i rami crescono vigorosamente da ogni parte. Molto spesso i rametti tagliati, se di struttura opportuna mi servono per fare talee da cui far crescere altri bonsai; ma le talee che faccio saranno oggetto di una chiacchierata futura. Al momento il decano gode di ottima salute sia pure dopo aver attraversato, come già accennato, due momenti particolarmente difficili.

Il primo è consistito nel fatto che inizialmente, tenevo la pianta all’interno dell’appartamento durante l’inverno, come d’altra parte suggerito da siti internet. Le foglie ne soffrivano notevolmente, ma questo mi ha costretto a provare a tenerlo all’esterno anche d’inverno sia pure protetto dal telo trasparente di una modesta piccola serra. Il risultato è stato splendido ed ora il metodo è diventato di routine.

L’altro periodo brutto è avvenuto durante un recente inverno freddissimo e con una durata particolarmente lunga del periodo con temperatura al di sotto dello zero. Mi sono accorto con un certo ritardo del fatto che la temperatura era veramente bassa e nel frattempo l’alberello ne aveva patito. Comunque dopo un ricovero in un locale illuminato dalla luce naturale e con temperatura di 5 – 6 gradi positivi (leggi soffitta) si è rimesso completamente ed ha ripreso a prosperare, come si può vedere dalle fotografie.

Il bonsai decano della collezione

Il bonsai decano della collezione

Questi fatti mi hanno inoltre costretto a constatare che, prima di affermare che un bonsai è morto, occorre fare accurate e paziente verifiche che possono durare mesi, cioè bisogna dargli il tempo di far ripartire il suo sistema vitale. Al di là della attenzione generica che occorre avere, una delle cure che mi piace particolarmente è quella delle radici, che nel caso di questi tipi di ficus possono assumere geometrie che secondo il mio gusto, sono gradevolissime. Anche qui occorre avere molta pazienza, ma un anno dopo l’altro si possono far crescere le radici modellandole opportunamente. Attualmente l’albero è alloggiato in un vaso giapponese di 44 per 34 cm, profondo 14 cm.

bonsai

Nella fotografia seguente si può osservare il dettaglio delle radici che sono state curate assecondando la loro geometria naturale.

Particolare delle radici

Particolare delle radici

L’ingegnere-giardiniere vi augura buona estate e … buona coltivazione.