Decorazione e Arredo

Attrezzi da giardino

Attrezzi da giardino

Secondo un vecchio adagio, “i buoni attrezzi fanno il buon giardiniere”: tridente, pala, zappa, rastrello, forbici sono alcuni dei numerosi attrezzi da giardino senza i quali i giardinieri sarebbero in grave difficoltà.

attrezzi da giardinoGli uomini utilizzano gli attrezzi per coltivare la terra sin dalla preistoria. I primi agricoltori utilizzavano attrezzi in legno e in pietra dei quali sono state trovate, in alcune grotte, rappresentazioni di epoca paleolitica, risalente, cioè, a circa quarantamila anni prima di Cristo.

Durante i secoli, l’uomo non ha mai smesso di migliorare i propri utensili e le proprie tecniche di coltura. La pala, la vanga, la zappa hanno fatto fare enormi passi in avanti alla società agricola. Questi attrezzi, utilizzati dalle legioni romane per costruire i loro campi militari, vennero adottati rapidamente dai coltivatori per lavorare la terra a scopi agricoli.

A partire dal Rinascimento, la moda dei  giardini ornamentali  favorì la comparsa di nuovi attrezzi da giardino, come le cesoie e il coltello da potatura, indispensabili per l’ars topiaria, tanto in voga nei giardini di Corte.

Soltanto il XX secolo vide la democratizzazione del giardino ornamentale, il quale, da luogo tradizionalmente riservato alle classi privilegiate, divenne accessibile a tutte le fasce della popolazione, per lo più dedite alla coltivazione di piccoli spazi. Gli attrezzi da giardino, pertanto, vennero declinati in dimensioni ridotte.

attrezzi da giardino

Oggi la nuova frontiera del giardinaggio è l’ortoterapia (Horticultural Therapy: “mi curo nel giardino e con il giardino. Io curo le piante, loro aiutano me”), valido ausilio alle cure farmacologiche e psicoterapeutiche per molte forme di disagio psichico, come ormai riconosciuto dalla moderna scienza psichiatrica. Guidare l’evoluzione di un angolo verde – giardino, terrazzo, veranda – è, infatti, una delle più efficaci vie di rilassamento mentale. Toccare la terra, lavorarla, sentirne il profumo, assecondare i ritmi di crescita delle piante sono attività che costituiscono un potente alleato contro lo stress perché, fondamentalmente, insegnano a trovare un equilibrio tra timori e speranze.

Il terreno (inteso, in senso ampio, come substrato di coltura, e quindi come terra da giardino o terriccio da vaso) ha bisogno di essere pulito, drenato e arieggiato per assicurare che alberi, arbusti e prato abbiano acqua, ossigeno e nutrimento a sufficienza. Le attività volte ad ottenere tali risultati, se effettuate con l’attrezzo giusto, saranno facili e divertenti.

Nella scelta degli attrezzi da giardino bisogna cercare innanzitutto caratteristiche di robustezza e maneggevolezza.

Sicuramente il metallo più adeguato a soddisfare tali esigenze è l’acciaio inox per le sue eccezionali caratteristiche di indeformabilità e di inattaccabilità dalla ruggine. Quanto ai manici, il legno è certamente il materiale da privilegiare sia per la sua maneggevolezza sia per la sua robustezza.

Il kit essenziale per l’amante del verde è costituito da paletta, zappa, rastrello e tridente.

attrezzi da giardinoLa pala (paletta se di piccole dimensioni) è particolarmente adatta alla lavorazione di terreni compatti e argillosi e serve a rivoltare le zolle, a romperle e a preparare il terreno per la semina. Se la forma della lama è sufficientemente rastremata e la struttura dell’attrezzo è sufficientemente ricurva, la paletta può essere utilizzata anche come piantabulbi.

attrezzi da giardino - pala o palettaLa zappa, soprattutto se con lama trapezoidale, viene utilizzata sia per la rottura delle zolle superficiali del terreno in occasione delle concimazioni periodiche sia per la sarchiatura, una lavorazione che consente di estirpare le erbacce e le radici in eccesso e quindi di ripulire e ossigenare il terreno. La forma quadrata della zappa consente anche di delimitare il perimetro delle aiuole.

attrezzi da giardino - zappa o zappettaIl rastrello presenta dei rebbi corti, che servono a livellare il terreno prima della semina, sbriciolare le zolle, coprire le sementi, ripulire la superficie del terreno dalle foglie secche. Se i rebbi sono sufficientemente appuntiti e rigidi, il rastrello può anche essere utilizzato per sarchiature superficiali.

attrezzi da giardino - rastrello o rastrellinoIl tridente o sarchiello è utile – soprattutto se ha rebbi piatti – per dissotterrare bulbi e tuberi. Consente, poi, di effettuare la sarchiatura e di forare periodicamente il terreno in modo da favorire l’aerazione e il drenaggio. Se di grandi dimensioni, il tridente assume il nome di “forcone” e viene anche utilizzato per spostare i materiali organici di risulta (erbe falciate, piccoli rami recisi) e lo stallatico.

attrezzi da giardino - tridente o forconeUn cultore di giardinaggio deve anche avere un bel paio di forbici da giardino. Ve ne sono di vari tipi (per fiori, per siepi, da vigna, per erba). Per recidere fiori e piccoli rami di arbusti, sono consigliabili forbici con le punte sottili. Nel caso si debbano effettuare lavorazioni su siepi, è bene utilizzare forbici abbastanza grandi, con lame o manico piuttosto lunghi

attrezzi da giardino - forbici da giardino felco Per chi pratica il giardinaggio, anche soltanto a livello amatoriale, l’importante, comunque, è possedere forbici di buona qualità, dotate di lame resistenti e ben affilate.

attrezzi da giardino - forbici da giardino felco La manutenzione degli attrezzi da giardino richiede essenzialmente la loro attenta pulizia al termine delle lavorazioni. Le lame vanno lavate e asciugate accuratamente e, nel caso, può essere utile lubrificare le parti mobili e affilare le lame. Gli attrezzi non vanno mai lasciati sparsi per il giardino, ma vanno riposti in un luogo pulito e al riparo dalla pioggia. Con questi piccoli accorgimenti, gli utensili da giardinaggio avranno una lunga durata e manterranno inalterata nel tempo la loro efficacia.

Se, poi, si tratta di attrezzi di design, gli stessi potranno essere collocati ben in vista e così fungere anche da originale elemento decorativo per la casa.

Attrezzi da giardino di design

Giardino d’inverno

Conosco un giardino la cui magia si esprime d’inverno come d’estate.

Giardino d'inverno

Conosco una meravigliosa famiglia, unita come poche altre, che ha fatto della propria casa un luogo di felicità anche per gli amici.

Il cuore di questa specialissima casa è un piccolo, antico cortile di ciottoli sovrastato da un terrazzo e circondato dalle ariose finestre dell’edificio settecentesco, le quali, come benevole sentinelle, ne scandiscono i tre lati a ferro di cavallo.

 Giardino e fontana

Al centro, una fontana a coppa, con il suo lieve zampillo d’acqua, allieta giorno e notte la silenziosa quiete sorprendentemente custodita tra quelle mura cittadine.

 Una campana in giardino

Una piccola campana fa capolino sotto i modiglioni in pietra di uno dei balconi e il suo suono argentino annuncia, spesso, l’arrivo improvviso di ospiti a cui le porte sono sempre aperte.

La prima neve accarezza le antiche forme delle ringhiere, delle panche, dei vasi e sussurra all’osservatore che, anche sotto la sua algida coltre, permane il calore pulsante degli abitanti di questa casa che, anno dopo anno, hanno scelto con cura e passione filologica ogni arredo, ogni pianta, ogni dettaglio.

Giardino innevatoL’ars topiaria plasma i bossi, posti nei vasi accanto agli ingressi, talora in una voluttuosa spirale talaltra in una classica forma sferica. Siepi squadrate di cipressacee sembrano accennare un composto girotondo attorno alla fontana. Un gelsomino sul terrazzo ricorda, con le sue foglie sempreverdi, che ogni primavera questo luogo sarà pervaso da un inebriante profumo.

Cane in giardino

Tobi dà il benvenuto agli amici

Un rifugio per gli uccelli, una casa più ospitale

Il fascino di un giardino dipende anche dalla sua generosità verso i piccoli animali di passaggio, portatori di musicale gaiezza tra le fronde degli alberi

Uccelli, simbolo di vitalità Vasche, abbeveratoi, mangiatoie garantiscono adeguata ospitalità agli uccelli selvatici in tutte le stagioni dell’anno.

Vasche e mangiatoie per uccelli

Nei Paesi del Nord Europa e in Gran Bretagna il birdfeeding birdgardening è un costume molto diffuso: si tratta della pratica di alimentare e creare un habitat adatto agli uccelli selvatici nei giardini delle case, nei parchi pubblici, nei vivai. La creazione di habitat in ambito domestico o pubblico aiuta la Natura laddove l’uomo l’ha modificata a suo vantaggio.  E’ noto, infatti, come l’urbanizzazione selvaggia e il conseguente diradamento delle aree verdi disponibili abbiano oggi enormemente ristretto l’habitat naturale degli uccelli e, in genere, della fauna selvatica. In questo contesto, il birdgardening costituisce una sorta di riequilibrio dei torti fatti dall’uomo alla Natura.

Chi ha sperimentato il birdgardening ne resta entusiasta: gli uccelli, infatti, hanno una memoria incredibile e durante i loro viaggi migratori sono in grado di ricordare perfettamente i luoghi in cui possono sostare e sfamarsi: perciò essi ritorneranno sempre da chi ha saputo dare loro un rifugio.

La scelta del luogo dell’installazione della vasca o della mangiatoia è importantissima. Dovrà essere visibile dalla casa ma non raggiungibile da gatti o altri animali domestici o selvatici che possano disturbare o, peggio, attaccare i nostri amati ospiti senza essere notati: la vaschetta non dovrà quindi trovarsi nelle vicinanze di siepi, boscaglie o cespugli ricchi di foglie.

Vasca e mangiatoia per uccelli

La riserva d’acqua non dovrà essere profonda più di 10 cm e dovrà digradare dolcemente verso la sponda di modo che i piccoli uccelli non vi cadano dentro annegando. Una quarantina di centimetri di diametro è sufficiente a garantire un bagnetto sicuro e una tranquilla pausa dissetante. Se si appronta un vero e proprio stagno, possono essere collocate nell’acqua delle pietre che costituiranno il luogo di arrivo e di sosta per la cura del piumaggio.

In un terrazzo, dove non è possibile scavare una buca, si può costruire un abbeveratoio protetto conficcando in un vaso molto pesante un palo alto circa 100-150 cm e di 10 cm di diametro, alla cui sommità si fissa con delle viti una base di circa 25 cm x 25 cm, sopra la quale si pone una ciotola riempita d’acqua fino a 3-4 cm di altezza. E’ consigliabile anche collocare nella ciotola una o due pietre che creino un’“isola”.


La cosa più importante per gli abbeveratoi e per le vasche per il bagnetto degli uccellini non è tanto la grandezza o la forma, quanto un controllo e una pulizia regolari. Nelle giornate estive, proprio quando i volatili ne hanno più bisogno, l’acqua evapora rapidamente e pertanto è necessario provvedere ad un ricambio adeguato.

Solo nel caso degli abbeveratoi collocati su palo e senza copertura è bene disporre nelle vicinanze uno o più cespugli dove gli uccellini possano correre al riparo dagli attacchi aerei di altri volatili.

Le mangiatoie trovano il loro impiego ideale in inverno, quando vi è penuria d’insetti e di cibo per le condizioni meteorologiche avverse.

Che siano “poggiate” o “appese”, esistono due tipi di mangiatoie: “aperta” e “con tetto”. Queste ultime impediscono l’accesso agli uccelli di dimensioni più grandi, come piccioni e corvidi, che saccheggiano il cibo o peggio scacciano le altre specie.
 Questa scelta può permettere di selezionare gli ospiti che vogliamo da quelli che non vogliamo accogliere.

Vasche e mangiatoie per uccelli

Per attirare il maggior numero di specie è bene diversificare il cibo e separare le mangiatoie.


Anche la mangiatoia deve essere installata in un luogo tranquillo e riparato dalle intemperie e dagli attacchi improvvisi di altri animali. Come la vasca per l’acqua, anche la mangiatoia deve essere regolarmente pulita per evitare la formazione di germi patogeni (ad es. la salmonella). Per la stessa ragione è bene non lasciare mai troppo cibo nel dispensatore, visto che l’umidità
 favorirebbe l’insorgenza di germi.

Ciascuna specie di uccelli ha bisogno per nutrirsi di particolari e specifiche qualità di mangime. Per i granivori, dai becchi tozzi e trituratori, è possibile comprare mangime già confezionato aggiungendo del papavero, per un rapporto di 200 grammi ogni 1000 grammi di mangime confezionato, o preparare una miscela base di avena, frumento, papavero, girasole e miglio, alla quale si aggiunge una uguale quantità di canapa.

Le cincie e altri uccelli dal becco sottile sono insettivori ma in inverno diventano granivori. Gli uccelli dai becchi sottili e appuntiti sono insettivori. Non devono mai essere somministrati agli uccelli gli avanzi di cucina come pane, croste di formaggio, resti di dolci e tutto ciò che è salato o cotto.

Vasche e mangiatoie per uccelli
Con pochi gesti quotidiani, il giardino e il terrazzo si riempiranno di vita e la parola “casa” avrà un significato più in armonia con la Natura.
L’alata genia che adoro – ce n’è al mondo tanta! –
varia d’usi e costumi, ebbra di vita,
si sveglia e canta.
(Umberto Saba, Uccelli)
uccelli

Lunga vita ai mobili da giardino, terrazzo ecc…

Di legno, ferro, fibre o resina, quasi tutti i mobili da giardino o da terrazzo si puliscono semplicemente con acqua e sapone di Marsiglia, ma bisogna applicare trattamenti specifici perché durino più a lungo e siano sempre perfetti.

Panchetta pieghevole da giardino in legno e ferro

Essenziale ed elegante la panchetta pieghevole. Ideale da terrazzo.

I legni maggiormente utilizzati per i mobili da esterno sono quelli esotici, come il teak. Sono molto resistenti e posseggono una resina naturale che li protegge contro gli effetti dannosi del sole e della pioggia. Per mantenere in perfetto stato i mobili da esterno in legno, basta togliere la polvere con un panno e pulirli ogni tanto con una spugna e un po’ di sapone di Marsiglia o di sapone neutro. Se sono macchiati, si può usare una spazzola morbida. Se presentano asperità, si può usare una spugnetta leggermente abrasiva per lisciare la superficie. I mobili da giardino pieghevoli hanno delle cerniere metalliche che è meglio proteggere dall’umidità con un sottile strato di vaselina: così se ne eviterà l’ossidazione. Due volte all’anno è bene applicare ai mobili da giardino in legno una protezione extra con olio (ad esempio olio di teak oppure olio di lino). In commercio ve ne sono di incolori e di scuri: basta scegliere quello più adatto.  L’olio si passa con del cotone, con l’accortezza di non stare al sole (perché altrimenti il legno rimarrebbe appiccicoso) e di effettuare l’operazione in un locale chiuso, il più fresco ed aerato possibile (ad esempio una tavernetta o una cantina). Per le quarantotto ore successive i mobili così trattati non vanno usati.

Salotto da esterno in midollino.

Salotto da esterno in midollino.

 Il vantaggio dei mobili da giardino in bambù, in rattan o in altre fibre vegetali è che sono leggeri e resistenti. Il rovescio della medaglia è che accumulano polvere negli intrecci delle fibre. Per eliminarla, si può utilizzare un aspirapolvere (è sufficiente uno senza fili: sarà più comodo) o una spazzola morbida con setole lunghe. Per lavare i mobili da esterno in fibra, si usa una spugna inumidita in una soluzione di acqua e sale. Poi si effettua l’asciugatura con un panno morbido che non lasci “pelucchi”. Da ultimo, si può applicare uno strato di vernice trasparente ai mobili destinati a rimanere alle intemperie: li proteggerà dal sole, dalla pioggia e dai cambi di temperatura.

Salotto da esterno in fibra sintetica

Salotto da esterno in fibra sintetica.

Le fibre sintetiche che imitano il rattan, il bambù o il midollino sono in genere robuste e resistenti alle intemperie. I mobili da esterno di questi materiali sono molto facili da manutenere perché le fibre a base di plastiche e resine si lavano con acqua e sapone. Resistono anche all’acqua salata e al cloro. L’unica precauzione da adottare è asciugarli bene con un panno per evitare che l’acqua, evaporando, lasci aloni. Anche questi mobili, tuttavia, con il passare del tempo perdono brillantezza e, benché sul mercato vi siano prodotti specifici che aiutano a recuperarla, la cosa migliore è prevenire i danni evitando l’eccessiva esposizione alle intemperie. Perciò, alla fine dell’estate, i mobili di fibre sintetiche vanno coperti o ritirati. Quando i mobili da esterno in fibre sintetiche sono nuovi, le macchie si eliminano semplicemente con sapone ma, quando gli anni cominciano a farsi sentire, le macchie penetrano nelle fibre ed è sempre più difficile eliminarle. Se si tratta di macchie scure, vanno pulite con alcol o con un po’ di aceto bianco caldo. Se si tratta di macchie persistenti, all’aceto si può mischiare del bicarbonato: con questa soluzione la macchia va sfregata con un panno.

tavolo e sedie da esterno in ferro battuto bianco.

Romantico e chic, l’insieme di tavolo e sedie da esterno in ferro battuto bianco.

Uno dei materiali da esterno più resistenti e duraturi è il ferro. I mobili da esterno in ferro sopportano meglio di tutti gli altri le intemperie ma, con l’umidità e la pioggia, a lungo andare, possono ossidarsi, soprattutto nelle giunture. Quando ciò accade, si deve eliminare l’ossidazione con una lima speciale o con una spazzola di ferro.  Poi si lava con acqua e si asciuga per eliminare il pulviscolo che si è formato. A questo punto si applica una vernice antiossidante ed infine uno smalto colorato. In genere, se il mobile è costantemente esposto alle intemperie, l’operazione va effettuata ogni tre o quattro anni. In commercio ci sono smalti che si applicano direttamente sulla parte ossidata.

Panchetta in miniatura di foggia ottocentesca

Deliziosa questa panchetta di foggia ottocentesca con dimensioni da casa delle bambole: ideale come appoggio per piccoli vasi di erbe aromatiche.

L’alluminio è resistente alle intemperie anche più del ferro ed è molto più leggero: i mobili da giardino in alluminio vanno manutenuti semplicemente pulendoli con un panno imbevuto di acqua saponata. Non bisogna mai utilizzare prodotti abrasivi che potrebbero danneggiare irrimediabilmente la patina del mobile.

I mobili da giardino in resina si puliscono con una spugna o con un panno umido e un po’ di sapone. Vanno puliti molto spesso perché tendono a macchiarsi.

Sedia in resina a forma di teschio

Mai sedia di resina bianca è stata più … dark! 

I vasi d’Anduze o vasi provenzali

La nascita dei vasi d’Anduze o vasi provenzali ha la sua leggenda: nel 1610, un vasaio di Anduze, cittadina ai piedi della catena montuosa delle Cevenne, fu conquistato dall’eleganza d’un vaso Medici scoperto alla fiera di Beaucaire: le esuberanti rotondità del vaso, lo slancio verticale della base, le proporzioni rievocanti i canoni di equilibrio estetico del mondo classico ne fecero il modello perfetto per ispirarsi e creare quello che nel Sud della Francia è ancor oggi considerato l’accessorio simbolo dei parchi e giardini più eleganti ed esclusivi.

Vaso Medici (o vaso mediceo) in bronzo

Vaso Medici (o vaso mediceo) in bronzo

 

Riproduzione di vasi medicei

Riproduzione di vasi medicei

Il vaso d’Anduze – il vaso provenzale per eccellenza – è realizzato in terracotta, sovente smaltata, ha una armoniosa forma “a coppa” ed è decorato da ghirlande e medaglioni.

 

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Il vaso d’Anduze è ideale per accogliere piante mediterranee, quali ulivi, limoni e aranci.

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Le “orangerie” dei castelli francesi sono il tipico scenario dei prestigiosi vasi d’Anduze, che spesso erano commissionati dalle casate nobiliari con il loro blasone realizzato a rilievo sulla terracotta. Ve ne sono di tutte le dimensioni: da quelle minuscole di un porta uovo a quelle enormi atte ad ospitare ulivi plurisecolari: chi non ha la fortuna di possedere un’orangerie, può sempre godere dell’effetto decorativo di un vaso d’Anduze utilizzandolo per ospitarvi piante d’appartamento o per… realizzare un originale tavolino!

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Si possono scegliere colori moderni ed esuberanti, quali il rosso fuoco, il turchese, il nero, il bianco puro, l’avorio, ma anche colori più adatti a un contesto antico, come il fiammato (nocciola e verde), il verde provenzale, l’azzurro lavanda, il blu scuro. Smaltati o grezzi, lucidi od opachi, antichi o moderni, i vasi d’Anduze continuano a rappresentare un’abilità artigiana dalla tradizione plurisecolare al servizio della passione per il verde.

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