Chagall e i fiori

Oggi il “blog-trotter” di Curiosando in Giardino è l’Ingegnere-Giardiniere.

Ispirato da una sognante mostra a Milano dedicata a Marc Chagall, desidero sottoporvi alcune brevi, e inutili, considerazioni che mi sono venute in mente a proposito dei fiori. Quello tra Chagall e i fiori è un collegamento spontaneo.

I fiori svolgono un ruolo fondamentale nella natura in quanto sono il preludio dei semi che a loro volta garantiscono la sopravvivenza delle varietà vegetali.

Ma i fiori, al di là dello scopo riproduttivo, sono anche belli, anzi alle volte sono bellissimi!

Non è chiaro perchè i fiori debbano essere belli, non sarebbe bastato che fossero solamente funzionali? Invece presentano in più questo fatto estetico che interessa e rallegra coloro che li osservano. Occorre notare che anche il fiore della patata è bello, anche se, a secondo dei gusti di ciascuno, se ne possono trovare di più belli.

Tutto ciò che ha a che fare con l’agricoltura e con il giardinaggio finisce con l’occuparsi di fiori.

In un giardino o in un campo i fiori diventano visibili non appena le rispettive piante sono state messe in loco o son state seminate proprio per lo scopo di vedere fiori, o per avere un prodotto vegetale.

Mentre però il giardino o un campo sono oggetti inventati da una persona per un suo diletto o per suo tornaconto, i fiori sono una espressione spontanea della natura: i fiori non richiedono sempre un interessamento umano.

In ogni momento, anche in questo momento, in natura esistono miliardi di fiori che nessuno vede perchè sono sbocciati in luoghi non frequentati o addirittura irraggiungibili. Nascono orchidee su alberi tropicali a 30 metri dal suolo ed espongono i loro magnifici fiori..a chi? Lo stesso vale per stelle alpine e praticamente per la maggior parte dei fiori selvatici.

Si tratta di una magnifica inutilità o c’è dell’altro; non è molto chiaro, però ritengo che la bellezza esista in quanto tale anche se non serve a niente (apparentemente).

I fiori sono sempre stati oggetto di attenzione anche dei pittori che li hanno ritratti o come dettagli di opere complesse oppure proprio come oggetti specifici di quadri dedicati solo a loro. In particolare in tempi recenti si sono distinti in ciò gli impressionisti francesi in precedenza anticipati da pittori di “nature morte” orientate a rappresentare lussureggianti vasi di fiori.

Anche Chagall si è occupato di fiori ma in modo molto più complesso.

chagall e i fioriInnanzitutto Chagall è un poeta; non è solo stato un poeta, continua ad esserlo e lo sarà sempre.

La sua poesia consiste nel suo modo di vedere la realtà del mondo in cui è via via vissuto.

Egli afferma che ogni arte è il risultato della ”osservazione della natura”, e nella natura esistono alberi, cieli, nuvole, corvi magri che volano in cerca di cibo, ma sopratutto fiori.

chagall e i fiori

Chagall ha sempre visto il mondo in modo molto colorato e si rammarica  laddove “non vedevo l’incantesimo dei colori” come afferma in un passaggio delle sue “Memorie”.

Chagall ricerca durante un sofferto soggiorno in Lituania di recuperare le sua serenità ricordando la sua vita nel “buco di Vitebsk,….” dove “..gli alberi sono diventati da tempo miei amici”.

Durante un suo soggiorno a Nizza Chagall si è trovato finalmente immerso nei fiori: “A Nizza si potevano preparare centinaia di mazzolini da sposa e presentarli alle mie spose di fantasia in tutto il mondo”.

chagall e i fioriQuando osserva l’evolversi dei vari stili della pittura sua contemporanea viene preso dallo scoramento scorgendo la mancanza in molti pittori suoi contemporanei di “osservare l’eleganza dei fiori”.

Per Chagall nella sua pittura i fiori si identificano con i colori come dice quando parla della pittura di altri artisti in cui “ i loro colori (fiori) non sono affatto colori (fiori). In questa affermazione esiste anche il fatto che in russo fiori e colori sono espressi dalla stessa parola.

A New York, non si trova bene nella città in quanto “non c’erano fiori (colori), mentre la mia anima e il mio corpo erano come corrosi dai colori (fiori)”.

Tuttavia nella campagna americana ritrova momenti di pace: “ mi piaceva… stare a guardare le nuvole e gli alberi verdi, alla ricerca di nuove tinte, alla ricerca di qualcosa.”

Quando è incaricato di decorare il soffitto del Teatro dell’Opera di Parigi pensa ai fiori. “Il mio soffitto era il mazzo di fiori, il mio mazzo di fiori, il nostro mazzo di fiori,..”

chagall e i fiori

Anche in luoghi modesti l’attenzione è per i fiori : “A Tolone, nell’albergo modesto dove ci fermammo qualche tempo, c’erano fiori, quei fiori che ben presto sarebbero sbocciati fra le mani di una sposa”.

chagall e i fiori

I fiori dovrebbero interessare a tutti ed in realtà interessano a molti come si può dedurre dal commercio dei loro semi e bulbi e alle varie gare estive in molte località che premiano ad esempio il balcone più fiorito.

In definitiva la bellezza dei fiori non costituisce una splendida inutilità ma fa parte della esistenza umana e va colta anche spiritualmente e conservata nell’anima.  A parte il fatto che anche l’inutilità può avere il suo fascino.

Non lasciamo trascurati i fiori selvatici e immaginiamo di spostarci almeno col pensiero in qualsiasi parte del mondo che presenti in quel momento la stagione opportuna: saremo accolti da fiori splendidi e spesso numerosissimi.