Bruxelles, fiori e cioccolato

Giungo a Bruxelles come un vero turista, in cerca, innanzitutto, della famosa fontanella con il putto.

Bruxelles: fiori e cioccolato

Bruxelles: fiori e cioccolato

Bruxelles mi piace: ha un’allure vagamente démodé, con le sue tipiche casette a due o tre piani a motivi liberty, con i suoi tram sferraglianti, con i suoi mercatini diurni e serali, con i suoi rinomati negozi di cioccolato dalle vetrine traboccanti di golosità.

Bruxelles: fiori e cioccolato

Ad un certo punto mi rendo conto che, la mattina del mio arrivo, a far pulsare la vita tra i palazzi gotici e rinascimentali della Grand Place, è un mercatino di fiori e sementi dal mood molto olandese: ecco – penso – un primo indizio “verde”.

Bruxelles: fiori e cioccolato

Il colorato furgone del fioraio riesce a regalare un tocco di effervescenza persino all’austera Maison du Roi.

Bruxelles: fiori e cioccolato

Chi si definisce “giardiniere nell’anima” (questo si legge sul vivace furgone) non può che coltivare … una passione!

Bruxelles: fiori e cioccolato

Bruxelles, fiori e cioccolato? Forse è proprio così.

Mi addentro nel cortile dell’Hotel de Ville e apprezzo la cura delle aiuole attorno alle fontane settecentesche: secondo indizio “verde”.

Bruxelles: fiori e cioccolato

Apro gli occhi da “blog-trotter” di Curiosando in Giardino e mi rendo conto che negozi, decori, dettagli sparsi per tutta Bruxelles stanno lì a testimoniare come in questa città l’amore per il verde sia diffuso e sentito.

Bruxelles: fiori e cioccolato

Bruxelles: fiori e cioccolato

Così, mentre all’ombra gotica brabantina di Notre Dame du Sablon si svolge il mercato domenicale di brocantes, con le bancarelle a strisce verdi e bordeaux (i colori ufficiali della città), mi concedo una passeggiata tra il Jardin du Petit Sablon, circondato da decine di colonne sormontate da statue bronzee che rappresentano le corporazioni di Bruxelles, e il Parc d’Egmont, elegante esempio di giardino all’inglese, con i suoi alberi plurisecolari e la sua orangerie, sede di incontri modaioli.

Bruxelles: fiori e cioccolato

Bruxelles: fiori e cioccolato

Bruxelles: fiori e cioccolato

E’ ora di pranzo. Un’amica, che vive a Bruxelles da molti anni in una casa che sembra quella delle bambole, ha preparato dell’ottimo sushi vegetariano. Per andare da lei, passo nel Bois de la Cambre, dove il caos cittadino si stempera nel percorso ciclabile tra laghetti e alberi frondosi, sotto lo sguardo indifferente dei cigni e delle anatre.

Bruxelles: fiori e cioccolato

Dopo una breve pausa postprandiale, con il tram 94 arrivo al Jardin Botanique: qui la monumentale orangerie ottocentesca domina, dall’alto, il parco del giardino botanico e le sue statue di animali esotici poste a presidio delle gradinate, delle fontane, delle siepi di bosso.

Bruxelles: fiori e cioccolato

Bruxelles: fiori e cioccolato

Tutt’attorno all’antico parco, come sentinelle cibernetiche, premono prepotentemente i grattacieli della Bruxelles più contemporanea. Ma io, che sono démodé, continuo a preferire la gentilezza di fiori e cioccolato.

Bruxelles: fiori e cioccolato