Anversa e il giardino del pittore

Antwerpen in olandese, Anvers in francese: è sempre lei, Anversa, multiforme città delle Fiandre sulle rive della Schelda, che qui scorre placida e ampia. Anversa creativa, modaiola, golosa, ricca, insonne, colta e multiculturale pulsa tra la svettante guglia brabantina della cattedrale di Nostra Signora, gli edifici cuspidati di Grote Markt e l’avveniristico museo aan de Stroom, dietro al quale si apre l’enorme porto commerciale.

Anversa e il giardino del pittore

In un soleggiato fine settimana di settembre, il blog-trotter di Curiosando in giardino comincia, da buon turista, a mettersi fila per visitare la casa-studio del più illustre cittadino anversese di tutti i tempi: Peter Paul Rubens. Gli ambienti scuri avvolgono con sorprendente intensità la luminosità delle celebri tele divenute l’archetipo del barocco fiammingo. Alcune pareti rivestite di pannelli in cuoio istoriato di Castiglia sono lì a ricordare che sin dal Cinquecento la Spagna era arrivata nelle Fiandre. L’incanto è totale, il silenzio religioso, nonostante la folla. Da alcuni particolari pittorici traspare l’amore di Rubens per i dettagli bucolici.

Anversa e il giardino del pittore

Apro una porta di legno scuro intagliato e mi ritrovo nel giardino della casa, con il suo paesaggio quasi campestre e con le piante di vite serpeggianti ovunque, cui fa da contrappunto la solenne architettura dell’edificio principale.

Anversa e il giardino del pittore

Non si sa con certezza quale aspetto avesse questo giardino al tempo di Rubens. In parte esso è stato ricostruito sulla base dei suoi dipinti autobiografici, come quello conservato nella Alte Pinakothek di Monaco, raffigurante il pittore e sua moglie nel loro giardino di Anversa.

Anversa e il giardino del pittore

Anversa e il giardino del pittore

Rubens e Helene Fourment nel Giardino – Alte Pinakothek, Monaco

Anversa e il giardino del pittore

Ciò che è sicuro è che questo spazio aperto, così come la fontana, furono realizzati su istruzioni del Maestro.

Anversa e il giardino del pittore

Rubens era un uomo curioso, mondano, coltissimo: quasi certamente egli piantò nel suo giardino fiori di recente scoperta, come i girasoli, alberi esotici, come gli aranci e i fichi, e piante del Nuovo Mondo, come le patate. Di sicuro, orto e giardino convivevano. Di sicuro, questo era un luogo riposante e protetto.

Anversa e il giardino del pittore

Ancora oggi, se si socchiudono gli occhi e si entra in contatto con il Tempo, si sente l’eco dei figli di Rubens che giocano mentre il loro padre passeggia, filosofeggiando con gli amici, o, da solo, traendo ispirazione da questo microcosmo per un nuovo, immortale dipinto.

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